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I signori dello zolfo – Michele Curcuruto

Personaggi, vicende e aneddoti della borghesia mineraria siciliana fra Ottocento e novecento. Le origini “surfarare” della borghesia nissena contemporanea. Michele Curcuruto, geologo, è nato a Tripoli, ma è un nisseno verace, col “sangue giallo”, come ama definirsi, come gli antichi “surfarari” siciliani. La sua famiglia paterna è presente a Caltanissetta dal 1600: amministrò feudi e zolfare, come quelle dello Juncio, fra le più antiche di Sicilia. La famiglia materna, di origine favarese, fu una delle più note tra quelle degli esercenti di zolfare del Nisseno e dell’Agrigentino. Il nonno materno, nel 1895, fu capomastro nella zolfara “Montagna Principe” di Stefano Pirandello in territorio di Aragona. Michele Curcuruto ha avuto da sempre una grande passione per la storia mineraria siciliana, svolgendo approfondite ricerche d’archivio e pubblicando numerosi studi sul mondo dello zolfo. Duro con la borghesia nissena, l’autore ricostruisce le vicende e descrive i protagonisti di quella piccola epopea “western” che è stata l’era mineraria nel Nisseno, ora parlando in prima persona, ora dando la parola a chi l’ha vissuta sulla propria pelle. Nel libro non mancano le note curiose: nel 1900 ancora non esisteva il telefono a Caltanissetta. Grazie agli interessamenti della Croce rossa si procedeva alla costruzione della prima linea telefonica, pronta nel settembre del 1901. Ricordate anche le tragedie delle zolfare siciliane, che colpivano non solo i minatori, ma tutti quelli che svolgevano altre mansioni.

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