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Il sandalo rotto – Attilio Colombo

Perché tutti leggano, perché tutti ricordino, perché tutti riflettano. Così Attilio Colombo, nella pagina di presentazione de “Il sandalo rotto”, datato 1993, nel cinquantenario dell’occupazione della Sicilia da parte delle truppe alleate. Gli sbarchi anglo-americani furono preceduti da violenti bombardamenti aerei. Caltanissetta fu colpita nel pomeriggio del 9 luglio 1943 e nella giornata dell’11. I caduti civili furono 350. In 38 giorni gli alleati occuparono l’intera Sicilia. “In occasione di tale ricorrenza – scriveva Colombo – do alle stampe questo mio libro, che già da qualche tempo, sia pure per la sola seconda parte, è rimasto tra quelli catalogati come fuori commercio, perché inediti. Esso consta ora di due parti. La prima esclusivamente prosastica, descrive la realtà storica di quell’epoca. La seconda legata ai miei personali ricordi di quei momenti difficili. Un diario in versi, dunque”. L’ultimo conflitto mondiale ha coinvolto anche la città di Caltanissetta e l’intera provincia. La città ha dovuto subire massicce incursioni aeree degli alleati e ha pagato un suo pesantissimo tributo di sangue alla guerra: centinaia di caduti e migliaia di feriti tra la popolazione civile. “Desideriamo sommamente onorare la loro memoria – aggiungeva Colombo – perché dovrà essere loro tributato il più alto riconoscimento e la gratitudine di tutti. Gli effetti della crudele guerra si protraggono inevitabilmente nel tempo con conseguenze inimmaginabili. Ciascun uomo ne rimane colpito”.

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