Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

Le Varicedde – Alessandro Maria Barrafranca

Origini e sviluppo della processione del Mercoledì santo, a cura di Alessandro Maria Barrafranca. Ogni anno, la sera di quel mercoledì, la piazza del Duomo di Caltanissetta si trasforma in un giardino. I piccoli gruppi della Passione, posti, su carri, addobbati festosamente e rivestiti di fiori, sono come tanti alberelli. E’ il giardino del Cristo ferito. Ogni gruppo è il segno di un momento della passione del Signore e ogni carro infiorato è come un lino della Veronica, “che vuole detergere quel dolore, vuole offrirlo alla contemplazione di tutti. Soprattutto dei piccoli. Sono, infatti, i fanciulli i protagonisti di quella sera. Sono fiori viventi sul prato della grande piazza e indicano la loro presenza per la continuità della fede nella storia più drammatica e più piena di amore dell’umanità, quella della passione di Cristo, che ha dato la vita per la salvezza di tutti”. Di questo giardino del Cristo ferito, della tradizione nissena, Alessandro Barrafranca si è fatto attento lettore, con il suo volume “Le varicedde”. Il lavoro meraviglia per la scrupolosa ricerca, ma ancor più perché è un giovane a scrivere con passione su una tradizione molto sentita. “E’ un lavoro che invita a continuare, ma non solo nella tradizione di una sera piacente ai piccoli”, scriveva monsignor Speciale nell’introduzione del libro. “E’ un invito nel giardino del Cristo ferito per sentire l’olezzo del sangue che salva, perché, attingendo alle sorgenti della salvezza, si rinsaldi la nostra fede”. E’ un profondo viaggio fra sentimenti, passioni e splendori.

Aiutaci a crescere: condividi!