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Maria SS. della Catena

Chiesa Maria Santissima della Catena:

Dove si trova: Via Niscemi

Cronologia delle principali fasi costruttive:

1730: Ampliamento dell’impianto originario.
1750: Sistemazione dell’area esterna e costruzione della sacrestia.
1896 e 1949:Restauri eseguiti dalla famiglia Lupo

Storia:

Della chiesa di Maria Santissima della Catena, un tempo dedicata a Santa Margherita dal nome originario della contrada in cui sorge, si hanno notizie dal 1730, quando Michele Pulci, proprietario del terreno sul quale era edificata, la ricostruì ampliandola e le diede il nome attuale (con tale denominazione la troviamo citata nell’elenco delle chiese della città di Caltanissetta redatto dal canonico Riva nel 1730). In occasione della realizzazione di una nuova statua lignea della Madonna del Carmelo, la vecchia statua in gesso e ceramica, esistente nella chiesa dei Padri Carmelitani, fu trasportata nella chiesetta rurale appena costruita. Sostituito l’abitino del Carmelo, che la Vergine reggeva, con una catena, simbolo di liberazione per i devoti, la chiesa assunse l’attuale denominazione. Intorno al 1750 fu realizzata la sacrestia, sistemato il piazzale intorno alla chiesa con sedili e mura, e costruita la cantoria che ospitava un piccolo organo. Espropriato il fondo per pubblica utilità, alla fine del XIX secolo, la chiesa, originariamente di proprietà privata, restò affidata all’Autorità Ecclesiastica che consentì agli antichi padroni la sepoltura gentilizia: qui giace il cav. Francesco Morillo, barone di Trabonella e senatore del regno.

Posizione:

Sorta in origine come chiesetta rurale, edificata all’esterno del perimetro urbano, in prossimità del convento dei padri Cappuccini, sulla strada che portava ad Agrigento, si trova attualmente inserita all’interno dell’abitato sul versante meridionale della città, al di sotto del “Belvedere” che conclude viale Regina Margherita.

Descrizione:

La facciata principale, estremamente semplice nelle linee architettoniche, presenta un portale centrale, con timpano spezzato sormontato da una finestrella circolare; ai lati, piccole lesene individuano due spazi longitudinali differenziati cromaticamente dal resto della facciata. Paraste lievemente aggettanti definiscono lateralmente la facciata, che si conclude con un modesto cornicione sul quale insistono elementi decorativi in pietra. Una piccola torre campanaria affianca la chiesa; due lapidi poste nel basamento ricordano due interventi di restauro avvenuti nel 1896 e nel 1949. Il prospetto a valle è realizzato interamente in pietra. L’interno della chiesa presenta semplici decorazioni a stucco.

Fonte: Progetto Scuola Città – Autori vari – a cura di Daniela Vullo – Regione Siciliana – Edizioni Lussografica

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