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San Michele

Chiesa San Michele alle Calcare

Dove si trova: Via Sallemi

Cronologia delle principali fasi costruttive:

XVIII sec. – preesistenza di una chiesetta rurale
1837 – ricostruzione con ampliamento della chiesa
1855 – costruzione dell’attiguo convento dei frati Cappuccini
1906 – Il piano di calpestio della chiesa viene abbassato per facilitare l’uscita del simulacro dell’Arcangelo in occasione delle processioni.
Prima metà del XX sec. – il convento viene ampliato.

Storia:

Fonte: Caltanissetta Story, pagina Facebook

La tradizione popolare narra che durante l’epidemia di colera del 1627, Francesco Giarratana, frate cappuccino, sognò San Michele Arcangelo che fermava un appestato, il quale, furtivamente, tentava di introdursi in città dalla porta dei Cappuccini, inserita nel circuito murario che racchiudeva Caltanissetta fino al XVII secolo, prossima all’omonimo convento. Il giorno successivo, in contrada Calcare, nei pressi del bevalo Sallemi, fu trovato, in una grotta, il corpo di un appestato.Scongiurato il pericolo di contagio, la città, riconosciuto il miracolo dell’apparizione, grata a! Santo, lo elevò al rango di Santo Patrono in sostituzione del Crocifisso o Signore della Città, fino ad allora protettore di Cai tan i ssetta. Sul sito del ritrovamento, fu costruita una piccola chiesa, denominata San Michele alle Calcare dal nome della contrada ricca di cave di pietra. La devozione popolare impose successivamente la costruzione di una chiesa più ampia dedicata al Santo, il quale in più occasioni aveva salvato la città, come ricordato da una iscrizione posta nello scudo sul frontone della chiesa che recitava: Michael Arcangelus stetti in ausìlio pro populo suo ann. 1625, 1837, 1854.

Posizione:

La scelta del sito, oggi inglobato in un contesto urbano, nasce dalla tradizione popolare. Oggi i fatti narrati precedentemente sono ricordati nella toponomastica con l’intitolazione della via retrostante alla chiesa a Fra Giarratana. Un tempo, dal sagrato della chiesa, era possibile vedere quasi interamente la città che si sviluppava a valle; oggi l’edilizia della seconda metà del secolo scorso ha parzialmente interrotto tale rapporto.

Descrizione:

Il convento,che ancora oggi ospita i frati, ha linee architettoniche estremamente semplici, con taluni elementi significativi sul cortile interno. Degno d’interesse il prospetto relativo alla parte più antica del convento, posto in adiacenza della chiesa. Quest’ultima ha facciata piana con intagli in pietra arenaria. Uno scudo con dedica al Santo è posto sulla cornice soprastante il portale d’accesso. Nel secondo ordine si apre una finestra circolare centrale con due edicole ai lati. In sommità il timpano triangolare è fiancheggiato da acroteri poggianti sulla cornice dentellata.

Fonte: Progetto Scuola Città – Autori vari – a cura di Daniela Vullo – Regione Siciliana – Edizioni Lussografica

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