Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

Monsignor Francesco Monaco – Vescovo

Mons. Francesco Monaco, originario di Agira (provincia di Enna e diocesi di Nicosia), studiò nei seminari di Nicosia, Cefalù e Patti, e fu ordinato sacerdote nel 1925.
Dopo aver ricoperto vari incarichi divenne rettore del Seminario di Nicosia nel 1935, incarico che tenne fino al 1953, anno in cui fu eletto vescovo titolare di Germa di Galizia e coadiutore dell’ormai anziano vescovo di Caltanissetta Mons. Giovanni Jacono, al quale succedette nel 1956.
Partecipò ai lavori del Concilio Vaticano II quale prelato di Caltanissetta, i cui insegnamenti vennero diffusi grazie alle sue lettere pastorali. Il suo motto episcopale, Ora et labora, manifesta l’impronta spirituale che egli desiderava trasmettere ai suoi presbiteri e l’idea alta del sacerdozio che egli aveva maturato nel tempo.
Insistette molto sulla formazione del prete come uomo di Dio, dedito esclusivamente all’apostolato, evitando attività parallele al ministero. Dedicò molto tempo alla cura del clero e del seminario, in particolare per quest’ultimo, cominciò ad inviare giovani sacerdoti presso le pontificie università romane per migliorare e perfezionare la loro formazione.
Rimase a Caltanissetta fino al 21 dicembre 1973, quando presentò la rinunzia al governo della diocesi e si ritirò a Catania dove morì molto più tardi, nel 1986.

Fonte: Pagina Facebook

Aiutaci a crescere: condividi!