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Villa Testasecca

Villa Testasecca viene realizzata nella seconda meta del XIX secolo, all’interno del parco Testasecca, ex parco Curcuruto, lungo la contrada Bagno che collegava Caltanissetta e San Cataldo.

Per capire la storia di questa villa dobbiamo partire da coloro che diedero origine alla famiglia: il medico canicattinese Gaetano Testasecca e la nissena Anna Maria Curcuruto. Dalla loro unione nacque (1849) Ignazio che, diventato orfano sin da piccolo, per tutta la vita amministrò il grandissimo patrimonio ereditato. Alcuni esempi su tutti: la solfara in contrada Juncio e dieci feudi per un totale di 4000 ettari.

Ignazio Testasecca, utile anche al Re che beneficiò del suo denaro, fu nominato conte dopo aver realizzato il Ricovero di mendicità per gli orfani e i poveri, fatto costruire in onore del 25° delle nozze reali del re Umberto I con la regina Margherita.

Al momento, la villa è di proprietà della famiglia Benza che, dopo averla acquistata nel 1972, la fece restaurare.

Stile della villa

Per planimetria e distribuzione degli interni, Villa Testasecca ha le caratteristiche delle residenze dell’aristocrazia siciliana del ‘700. La villa si sviluppa su tre livelli, ed è a pianta quadrata. La facciata principale, anche se non è la più bella a vedersi è sul lato nord, mentre nella parte opposta presenta una bellissima scalinata (realizzata in un secondo tempo) che porta al giardino che gira intorno a tutta la costruzione.

I prospetti esterni mostrano un gioco di colori, per via del contrasto tra l’intonaco rosso pompeiano  e le paraste d’ordine gigante (in quanto non c’è la solita fascia che distingue un piano dall’altro) di colore bianco.

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